…il dolce potere della musica.
Perciò il poeta immaginò che Orfeo
potesse smuovere con la sua lira
alberi, pietre, fiumi:
perché nulla è sì duro ed insensibile,
e imbevuto di rabbia
cui la musica, almeno nell'ascolto,
non riesca a mutare la natura.
L'uomo che non ha musica nell'animo
né si commuove alle dolci armonie,
è nato ai tradimenti, alle rapine,
al malaffare, ha foschi e tenebrosi
come la notte i moti dello spirito
e più neri dell'Erebo gli affetti.
Mai fidarsi di uomini siffatti.
Ma ascoltiamo la musica.